Al momento stai visualizzando Recensione La Sportiva Akyra

Recensione La Sportiva Akyra

Non credo serva dire molto del marchio La Sportiva. C’è chi apprezza le loro scarpe e chi le evita perché a volte troppo orientate alla sola montagna, ma credo siano pochi quelli che hanno da ridire sulla qualità costruttiva.

Fanno scarpe eccellenti, secondo me. Ma anch’io negli ultimi tempi le uso un po’ meno, perché mi ritrovo a preparare un’ultra e a fare molti chilometri su terreni anche molto diversi tra loro, e qui è dove fatico a trovare un modello nella linea La Sportiva che possa andar bene per tutto.

Tanti direbbero che le Akasha potrebbero essere ideali, ma pur essendo davvero comode non sono al pari di alcune Hoka quanto a comfort. Parere mio, ovviamente.

Probabilmente le Jackal potrebbero essere adatte, ma ancora non ho avuto l’occasione di provarle.

Scarpe che invece ho avuto modo di provare e che uso ancora con grande piacere sono proprio le Akyra.

CHE SCARPE SONO LE LA SPORTIVA AKYRA

Nel grafico di La Sportiva sono collocate nei modelli per le ultra distanze. E in effetti sono un modello che ben si adatta a fare molti chilometri.

Le Akyra sono delle scarpe parecchio solide. Mi piace chiamarle “bestie”, perché a tutti gli effetti sono scarpe importanti, che si fanno sentire, pesanti, e con un livello di protezione superiore.

Sono talmente strutturate che viene da chiedersi se siano davvero scarpe per correre. La mia risposta (e quella dell’azienda) è si, ci si corre eccome. Ma molti trail runner potrebbero storcere il naso e non considerarle nemmeno per un giro di un paio di chilometri.

Secondo me dipende da alcune cose: il peso, il supporto che vogliamo, e dove vogliamo usarle.

Ma andiamo con ordine.

la sportiva akyra

PRIME IMPRESSIONI

Non posso parlare delle La sportiva Akyra senza confrontarle con le sorelle Ultraraptor, perché sono scarpe per usi simili e che condividono alcune caratteristiche. Infatti il dubbio su quale scegliere tra le due è ormai un classico.

Innanzitutto si vede subito la differenza in punta che nelle Akyra è più affusolata. E l’altro punto che si nota è la suola completamente diversa, con i tasselli molto più pronunciati, decisamente più aggressiva rispetto a quella “quasi” liscia delle Raptor.

La solidità salta subito all’occhio: sembra quasi uno scarponcino. Ti dà l’idea di essere veramente robusta, di poter affrontare qualsiasi sentiero di montagna senza paura.

Anche il look è davvero piacevole, secondo me è un gran bella scarpa anche nell’aspetto.

COMFORT

Trovo che le Akyra siano tra le migliori in termini di comodità. Ed è una cosa che non ti aspetti da un carroarmato del genere. Magari non sono un guanto, ma ogni volta che le metto sento che il piede sta bene, che la scarpa ha davvero la giusta forma, almeno per i miei piedi. Riescono a fare meglio delle Ultraraptor.

Nonostante siano abbastanza strette in punta, non ho mai sentito il piede costretto.

All’interno hanno usato un tessuto chiamato AirMesh Ultra-Comfort, che rende la Akyra davvero confortevoli.

Sul tallone La Sportiva ha puntato sulla solidità e rigidità. La conchiglia è stata disegnata per assicurare che il tallone non si alzi durante la rullata, infatti la parte inferiore è quasi scavata, come per “agganciare” il piede. L’effetto è di essere ben avvolti, senza però risentirne in termini di comodità.

Devo dire che sono anche scarpe che io trovo abbastanza precise, nonostante la struttura e il peso.

la sportiva akyra

TOMAIA

Le Akyra presentano una particolare struttura detta MicroLite Skeleton, che assieme ad un altro elemento, il Trail Cage System, lavora per garantire un ottimo supporto sui lati del piede.

Il tessuto non è probabilmente tra i più traspiranti, ma non ho avuto particolari problemi in estate. Il materiale è abbastanza flessibile e come già detto, il tutto è estremamente confortevole.

La linguetta è imbottita e fa il suo dovere.

Durante le mie uscite non ho mai dovuto aggiustare i lacci, che sono sempre rimasti al loro posto. Cosa che di solito mi succede con altre scarpe, e mi tocca fermarmi un paio di volte per sistemarli.

SUOLA E GRIP

Qui è dove le Akyra mostrano la loro parte migliore. Presentano una mescola FriXion Red che secondo La Sportiva è una suola bilanciata tra grip e durabilità. Le Ultraraptor invece usano la mescola White, che dovrebbe essere ancor più aderente su roccia.

In realtà non ho notato questa gran differenza, e anzi mi sento più sicuro con le Akyra.

E infatti sono davvero aderenti su rocce e sterrati, ma anche sul fango non sono affatto male nonostante i tasselli non siano distanziati e quindi un po’ di terra rimane per forza attaccata alla suola.

A differenza delle Ultraraptor, le La Sportiva Akyra hanno tasselli molto più pronunciati e aggressivi. Il che le rende davvero affidabili, come dicevo, ma le limita sui fondi più compatti, dove la loro stazza si fa sentire tutta. Infatti dopo alcuni chilometri su pista forestale sento sempre l’esigenza di avere una scarpa un po’ più morbida.

INTERSUOLA E SENSIBILITÀ

Il drop è di 9mm, che ormai non troviamo più in molti modelli. É abbastanza elevato e farà felice chi atterra col tallone, ma anche chi come me tende ad una via di mezzo tra tallone e mesopiede.

Le La Sportiva Akyra sono scarpe sicuramente molto rigide, c’è ben poca torsione laterale e anche in punta non ne troviamo poi molta. Potrebbero quindi andar bene per chi cerca davvero molto supporto, come chi ha rilevante iperpronazione. A contribuire al sostegno della scarpa ci pensano degli stabilizzatori laterali, che ben si vedono nella foto che alleghiamo.

la sportiva akyra

L’ammortizzazione è eccellente, senza essere spugnosa o troppo morbida come in alcune Hoka, il che aiuta nella stabilità generale sui punti più tecnici.

La sensibilità è davvero minima, ad eccezione dell’avampiede, dove rimane accettabile.

Ma se da un lato non ci permette di sentire bene il terreno, dall’altro ci protegge magnificamente. Non ho avuto alcun problema su sassi appuntiti e simili, questo nonostante non sia presente il rock plate in questa scarpa.

DURATA

Anche la durata sembra davvero molto buona. Al momento in cui scrivo hanno fatto circa 400km e i segni di usura sono quelli classici, niente di grave da segnalare.

C’è poi da dire che sono un runner abbastanza pesante (circa 75kg).

VERDETTO SU LA SPORTIVA AKYRA

Dicevo all’inizio che chi sta pensando di comprare le Akyra deve chiedersi se può accettarne il peso, se ha bisogno di un bel po’ di supporto e se correrà la maggior parte del tempo su sentieri o no. Perché sono scarpe chi cerca molta stabilità, protezione quasi totale e grip fantastico. Danno un senso di affidabilità e sicurezza che non si trova facilmente in una scarpa da trail running. Ma se sappiamo già che faremo lunghi tratti di sterrato e anche qualche chilometro di asfalto, è meglio cercare altro.

Non adatte ai trail runner che vanno va veloci o vogliono un mezzo divertente.

Devo però dire che, contrariamente a ciò che ho detto prima, ogni tanto io le uso anche per giri spinti, il classico allenamento di velocità che si fa una volta a settimana… (ma come? Con due mattoni ai piedi?). Eppure è così, non le uso certo per fare ripetute in piano, ma salgo veloce su un sentierino che ha parti abbastanza tecniche e mi trovo davvero bene, anche a scendere spingendo.

Le uso moltissimo anche per le escursioni e per ferrate. In pratica hanno sostituito i miei scarponi, che ormai metto solo in alcune occasioni in cui sono indispensabili (ghiaioni, molto fango e pioggia…)

In generale non posso che dare un voto estremamente positivo a queste scarpe. Dovessero in futuro eliminare un po’ di peso e aggiungere un pizzico di morbidezza in più diventerebbero le mie scarpe preferite.


Gabri

Trail runner e (da poco) ultrarunner. Finto alpinista, vero escursionista. Adoro i tramonti in montagna e riempire lo zaino di troppe cose.