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Recensione Hoka Mafate Speed 3: versatili e per tutte le distanze

É da qualche anno ormai che porto avanti una ricerca. Quella, inutile e vana, della scarpa perfetta.

Non ditemi che non esiste, perché io ancora ci credo… O meglio, ci spero!

In questo mio vagabondare tra Salomon, La Sportiva, Hoka, Asics, Brooks e altre, mi è capitato poche volte di trovare prodotti che si avvicinassero a quell’ideale di scarpa da trail running che ho. Ma finalmente stavolta, con le Hoka Mafate Speed 3…

No, niente da fare, neanche stavolta.

Ma se da un lato forse mi devo rassegnare al fatto che la perfezione è impossibile, devo ammettere che queste Hoka mi son piaciute parecchio e sono diventate tra le mie scarpe preferite.

Vediamo allora come si sono comportate durante le mie uscite, ma prima una precisazione.

Per evitare confusione, bisogna precisare che esistono anche le Evo Mafate 2, con le quali le Mafate Speed condividono molte caratteristiche. Ho avuto le Evo Mafate 1, e rispetto alle Speed erano più morbide e flessibili. Non posso parlare per la seconda edizione, quindi mi fermo qui, ma sappiate che secondo molti sono scarpe simili.

PRIME IMPRESSIONI

Stranamente stavolta ho scelto un colore acceso. Anzi, molti colori!

Le Hoka Mafate Speed 3 si trovano infatti nelle versioni in blu e verde “Desert Sun“, e in quella che ho io, con la colorazione “Provincial Blue Fiesta“. In effetti l’idea di festa un po’ te la danno, visto che si presentano con un giallo acceso, assieme al rosso, blu, e verde.

hoka mafate speed 3

Appena uscite c’era anche la versione blu e arancione, ma al momento non sembrano più disponibili.

Il peso è di 316 grammi, quindi non leggerissime, anche se poi ai piedi non sembrano affatto pesanti.

Appena provate in negozio le ho subito sentite rigide e sostenitive, caratteristiche che personalmente apprezzo. La rigidità è comune a molte Hoka, come sulle Speedgoat. Si sente che suola e intersuola non permettono molta flessibilità se paragonate ad altre scarpe, nè in punta nè a livello torsionale.

Anche queste scarpe danno un po’ l’effetto “gommone”, che si nota particolarmente se non si è abituati ai prodotti della casa francese. Ma col tempo ci si abitua.

Alla prima uscita ho avuto una gran bella sensazione nel sentirle ai piedi. Mi son sembrate divertenti da usare, reattive, anche veloci, con una rullata che sembra dare un po’ di spinta in avanti.

TOMAIA & COMFORT

Le Hoka difficilmente sono scomode, ma credo che queste Mafate Speed 3 non saranno particolarmente adatte a chi ha i piedi troppo larghi.

I miei credo siano una via di mezzo, eppure la calzata stretta si sente. A livello mediale è una cosa che apprezzo molto, perché così fascia bene il piede e lo sostiene nella parte centrale, ma in punta può dare qualche fastidio, come nel mio caso alla parte esterna dell’alluce che sfrega sulla tomaia.

Niente di grave, ci son solo voluti un po’ di chilometri per far sparire tutto.

Secondo Hoka l’ampiezza in punta è stata leggermente ampliata rispetto alla precedente versione, forse qualche millimetro. Comunque resta il fatto che si trovano scarpe più accomodanti di queste.

hoka mafate speed 3

Il tessuto usato per la tomaia è il classico mesh, sempre affidabile, ma con il vantaggio di provenire da fonti riciclabili.

É rinforzato nei punti di che potrebbero soffrire, e sulla parte frontale troviamo anche il rinforzo in gomma sulla punta, un altro punto a favore per la protezione del piede.

Sulla parte centrale della punta Hoka ha usato un tessuto molto più sottile, solo per pochi centimetri, quel tanto che basta per aumentare notevolmente l’aerazione. Ottima cosa, ma è un tessuto che si bagna immediatamente non appena lo mettiamo a contatto con qualcosa di umido, anche solo dei fili d’erba.

Sul tallone troviamo una buona imbottitura. Questa parte si presenta molto rigida, come del resto in molte altre Hoka, e sostiene magnificamente.

La linguetta è stata modificata rispetto alla seconda versione e ora ha una forma che asseconda la caviglia. É decisamente sottile, non crea problemi, ma la trovo un po’ troppo corta.

Sui lacci non credo ci sia molto da dire, fanno il loro lavoro e non sono eccessivamente lunghi.

SUOLA & GRIP

La suola è molto ampia ed è in Vibram Mega-Grip, di solito garanzia di qualità. I tasselli hanno un look aggressivo e sono di 5 millimetri. Nella parte centrale sono morbidi (quelli in rosso), mentre gli altri in corrispondenza del tallone e dell’avampiede sono più rigidi e anche più resistenti all’usura.

Sull’aderenza delle Hoka Mafate Speed 3 mi aspettavo qualcosa di più. Diciamo che hanno un grip buono, ma che potrebbe essere migliore sul bagnato.

Qualche settimana fa, scendendo su un sentiero che tagliava un ghiaione, sono caduto in avanti battendo mani e gambe sui sassi (almeno non la testa!). Cado solo di rado, per fortuna, ma stavolta ho rischiato davvero di rompermi un ginocchio.

hoka mafate speed 3

La sensazione che ho avuto è stata quella di scarpe che non avessero chissà quale grip. La roccia era leggermente umida, probabilmente perché la zona era in ombra, e questo forse è il motivo. Ma credo che con le Speedgoat non sarebbe successo.

Nelle uscite successive l’aderenza è migliorata, quindi può essere che avessero bisogno di un po’ di rodaggio. Anche sul fango ora sembrano reggere di più.

Non sono tra le scarpe migliori per quanto riguarda la stabilità sui terreni molto tecnici, ed è un punto in comune anche con altri modelli Hoka. Questo potrebbe essere dovuto all’altezza del tacco, che è elevata, e alla dimensioni considerevoli.

Ripeto, questo l’ho notato solo su percorsi molto sconnessi. In tutte le altre condizioni le Mafate Speed 3 si sono comportate molto bene.

Una nota positiva è che sull’asfalto non sono niente male per essere scarpe da trail running, ottimo per chi deve per forza passare su tratti di strada.

INTERSUOLA & SENSIBILITÀ

Dicevo che alla prima uscita mi sono sembrate subito scarpe con le quali divertirsi. E la sensazione è rimasta anche nelle corse successive.

La rullata è davvero piacevole e si sente una leggera spinta in avanti. Questo nonostante il sito di Hoka non dica nulla riguardo al Meta Rocker, tecnologia che svolge proprio questo ruolo ma che sembra non essere presente in questo modello.

L’intersuola è fatta in EVA compresso e l’ammortizzazione è evidente, si tratta di una super-ammortizzata nel vero stile Hoka, ma non è troppo morbida, non si ha quella sensazione di “cuscino” che si trova, ad esempio, nelle Speedgoat. Forse sono più simili alle Hoka Challenger, anche se più ammortizzate.

hoka mafate speed 3

Sulla sensibilità delle Mafate Speed 3 bastano poche parole: non ce n’è! Il terreno non si sente. Ma questo lo si sa fin dall’inizio quando si acquista un paio di Hoka, e d’altronde è anche un vantaggio in molte discese, dove puoi davvero buttarti senza paura.

Il drop è di 4 millimetri, in linea con molti altri modelli dell’azienda.

DURATA

Al momento in cui scrivo le Mafate Speed 3 hanno sopportato il mio peso, non esattamente piuma, per circa 250 km. I segni di usura sono quelli classici per una scarpa che è stata usata su tutti i terreni: sterrati, asfalto, sentieri con radici e sassi, sentieri di media montagna.

Solo i tasselli nella parte centrale, quelli più morbidi, sono visibilmente rovinati. Ma non credo che questo vada a diminuire di molto l’efficacia della suola, visto che che quelli più rigidi e più importanti sono invece in buono stato.

CONCLUSIONI SULLE HOKA MAFATE SPEED 3

Due sono le cose che migliorerei in queste Hoka Mafate Speed 3: la stabilità e l’aderenza su fondi bagnati. E forse otterrei quella scarpa perfetta che tanto cerco…

Ma, sogni a parte, questo non significa che non si possono avere ottime soddisfazioni da queste Hoka. Sono infatti le scarpe che preferisco quando devo affrontare lunghe distanze. Le ho usate con piacere durante la mia prima ultra di 50km, su un percorso di montagna, con passaggi anche tecnici.

Ma direi che sono ottime in generale, in tutte le situazioni, anche quando si esce per una corsa breve. E anche sulla velocità si adattano a tutto, che tu voglia rallentare o spingere di più.

Gabri

Trail runner e (da poco) ultrarunner. Finto alpinista, vero escursionista. Adoro i tramonti in montagna e riempire lo zaino di troppe cose.