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Recensione Camelbak Ultra Belt

Breve recensione di questa cintura da trail running della Camelbak, diventata la mia preferita per ogni uscita.

Nel mondo delle cinture per la corsa si trova un po’ di tutto, per tutte le distanze, per tutti i gusti. Negli anni ne ho provate molte, dalle classiche Salomon fatte a marsupio, a quelle piccole e semplici di Decathlon.

A seconda dell’uscita ne sceglievo una diversa ogni volta: ad esempio per una corsetta su strada di mezz’ora ne indossavo una dalla capienza ridotta, quel tanto che basta per metterci chiavi e cellulare; per un trail di un’ora in inverno invece ne usavo una più grande, dove mettevo la giacca leggera, il telo termico e una borraccia.

Ma quando ho iniziato ad allungare le distanze e avvicinarmi al mondo delle ultra, ho anche iniziato a sentire l’esigenza di poter metter via i bastoncini da trail, che io uso molto spesso.

Uso principalmente due zainetti della Salomon e in entrambi c’è la possibilità di agganciare i bastoni, ma non mi sono mai trovato a mio agio con questo sistema.

camelbak ultra belt

PER CHI USA I BASTONCINI DA TRAIL RUNNING

Avevo notato che alcuni ultrarunner usavano sia lo zainetto che una cintura, proprio per ospitare i bastoncini, e a volte anche per agevolare le cose con il pettorale quando si è in gara, che così si può agganciare direttamente in vita.

Ne volevo una che non facesse sobbalzare i bastoncini, cosa che alla fine mi avrebbe fatto inevitabilmente abbandonare questo metodo per tornare allo zaino.

E posso dire che con la Camelbak Ultra Belt questo non accade: restano ben saldi sulla schiena, non sobbalzano e non danno alcun fastidio. Bisogna prenderci un attimo la mano e provare un po’, ma alla fine il risultato è più che buono.

Per metterli e toglierli dalla cintura non serve neanche farla girare e portarla sul davanti, basta infilare i bastoncini nella prima asola e poi nella seconda, infine stringerli tirando i cordoncini. Operazione che si può fare anche con una sola mano: non serve tenere fermo il cursore, basta solo tirare. Davvero comodo e funzionale.

Chiaramente si possono agganciare solo i bastoncini di tipo “z” (quelli che si piegano in 3 parti) e quelli telescopici. Quelli fissi diventerebbero un po’ pericolosi posti in orizzontale.

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CAPIENZA E ALTRE CARATTERISTICHE

Le tasche sono 6, dotate di rete elastica che permette di ospitare oggetti anche abbastanza voluminosi per una cintura, come una maglietta o un cappellino. Una tasca è provvista di gancetto per le chiavi, utile per non perderle.

Quella frontale è idrorepellente ed è dotata di cerniera, la uso per metterci il cellulare. Proprio sotto a questa si trova un’altra tasca capiente, dove poter mettere gel o altro.

Con la Camelbak Ultra Belt si ha la possibilità di portare molti oggetti. Non ha la capienza di un marsupio da corsa, ma è molto più comoda a mio avviso. Io di solito ci metto barrette, gel, fazzoletti, i bastoncini, 1 flask con acqua, le chiavi, il cellulare, un cappellino di quelli che si comprimono, e a volte una giacca leggera incastrata sui tiranti posteriori, se non ho con me i bastoncini.

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Quanto basta per la maggior parte dei miei allenamenti. Mentre quando sono impegnato in “lunghi” di più di 20-30 km, la uso principalmente per i bastoni e il cellulare, perché come dicevo porto anche lo zainetto.

Nel caso la cintura si spostasse durante la corsa, si può anche stringere in vita tramite altri 2 cordoncini, che in effetti aumentano la stabilità.

Tra l’altro è una cintura molto traspirante. Si vede bene in foto che il mesh usato ha dei fori molto ampi, ed è anche particolarmente confortevole sulla pelle.

PICCOLI DIFETTI

Ma ci sono anche dei difetti, come in tutte le cose.

Con l’acquisto è inclusa anche una borraccia morbida, detta flask. Ma ho notato fin da subito che perde un po’. E inoltre il sistema per bere (un piccolo taglio sul beccuccio, che bisogna stringere con i denti) non è sempre efficiente. Perciò preferisco quelle della Salomon.

Altro punto a sfavore è che non si riesce a portare sul retro sia la flask piena che i bastoncini. O l’una o gli altri. Questo perché la flask va posizionata sulla tasca proprio sotto a dove si mettono i bastoncini. E quando è piena li fa sporgere in fuori, col risultato di renderli meno stabili e farli sobbalzare.

L’acqua è meglio metterla nelle tasche frontali.

CONCLUSIONI

La Camelbak Ultra Belt è un’ottima compagna di avventure.

Adatta sia quando usciamo per giri brevi, sia per affrontare le ultra con anche lo zaino. O quando vogliamo solo avere un posto dove riporre i bastoni per non tenerli in mano.

Molto efficace per quanto riguarda i cordoncini e per stabilizzare i bastoncini da trail. Molto confortevole e traspirante. Davvero un buon prodotto.


Gabri

Trail runner e (da poco) ultrarunner. Finto alpinista, vero escursionista. Adoro i tramonti in montagna e riempire lo zaino di troppe cose.